Polo Culturale Mental Pot

L’attività riabilitativa come bene relazionale

Il principio di “recovery” è da sempre alla base dell’attività riabilitativa svolta con l’appartamento di via Cocconcelli e con i progetti di assistenza domiciliare. Parte fondante dei processi di “recovery” sono le attività laboratoriali e i gruppi di auto mutuo aiuto che si svolgono con cadenza fissa. E la rete territoriale informale e abitativa che si è creata nel quartiere: una comunità “naturale” che ha permesso di gestire in modo costruttivo momenti di crisi o di difficoltà importanti e che ha dimostrato grande valore nel percorso riabilitativo.

Questa matrice sperimentale ha originato un vero e proprio modello riabilitativo, gemmabile e riproducibile in altri contesti territoriali, da cui è nato il Polo creativo e culturale Mental Pot, in via Catullo 12 a Parma.
Mental Pot è un luogo di aggregazione sociale, di incontro e di condivisione un polo creativo e culturale. È un posto dove “stare insieme felicemente” sperimentando il confronto, l’autonomia e la responsabilità. È il luogo dove si svolgono i Laboratori creativi e di auto mutuo aiuto che sostanziano il percorso riabilitativo. Con Mental Pot il progetto riabilitativo di Cabiria si dota di uno spazio interamente dedicato all’asse socialità e affettività, educazione e relazione, formazione, che integra gli spazi dell’abitare (appartamento di via Cocconcelli, progetti domiciliari e recovery house) e del lavoro (sede di Cabiria).

Il Centro è aperto dal lunedì al sabato, sia per i corsi che durante Open Hours in cui chiunque può frequentare gli spazi. L’obiettivo è consolidare un luogo vivo e partecipato, aperto al territorio e agli altri attori sociali, dove sviluppare un senso di appartenenza attraverso il diretto coinvolgimento e l’esercizio della responsabilità.

I laboratori

La proposta progettuale offre possibilità formative con preziosi momenti di socializzazione, di scambio e di incontro. La chiave è l’esercizio della creatività. L’idea fondante è che si possa educare e formare al bello: un mezzo di espressione che diventa strumento di riabilitazione, facendo leva sulle risorse di felicità di ciascuno.

I percorsi laboratoriali (arte, musica, scrittura, cinema e teatro) promuovono le risorse residue dell’individuo. La loro potenzialità si basa sul processo creativo e non sul prodotto espressivo, sul come si costruisce l’opera prodotta e non su “cosa” viene prodotto. Per questo nel percorso è assente il giudizio di valore e con esso le problematiche legate alla prestazione; in altri termini la persona è libera di esprimersi secondo i propri canoni e “il giusto e lo sbagliato” perdono di significato e pregnanza. Per chi partecipa al Laboratorio questo non significa agire in assenza di regole, ma che ognuno può esprimere liberamente ciò che gli deriva dal suo mondo interiore.

LE PAROLE CHIAVE

Recovery

I Laboratori sono lo spazio dove si concretizza l’assunto del “fare insieme” il percorso di riconquista dell’autonomia e della dignità, attraverso l’esercizio creativo come chiave della riappropriazione del sé.

Trasversalità

I LAB di Cabiria abbracciano diversi ambiti della creatività, dalla scrittura alla fotografia, dal cucito ai video, fino all’otium classicamente inteso: il tempo libero che insieme sgombra e impegna la mente.

Autogestione

“Fare insieme” vuole dire anche condividere un progetto, ognuno secondo le sue possibilità, ma sempre con l’esercizio dell’autonomia e della responsabilità. Sono state individuate figure, all’interno del gruppo seguito dagli operatori, che possono assumere un ruolo più attivo, di gestione. Così come amici e collaboratori di Cabiria – i “Volontari della Mente” – che mettono a disposizione dei Laboratori le loro competenze trasversali.

Esito e autofinanziamento

Ogni Laboratorio si pone obiettivi concreti. Il “fare insieme” produce un bene con un valore, frutto dell’investimento emotivo e relazionale dei partecipanti, compimento e sostanza del percorso svolto. Un libro che viene pubblicato, una mostra aperta al pubblico, un portfolio di fotografie, un cortometraggio che partecipa a un concorso, un oggetto fatto a mano da vendere, anche come forma di autofinanziamento.

Archivio dei Giovani Artisti

Obiettivo a lungo termine è fare dei Cabiria LAB l’aggregatore di giovani artisti sul territorio di Parma, da coinvolgere nei Laboratori e a cui dare spazio con strumenti di comunicazione dedicati.